CRONACA DI UN VIAGGIO IN ABRUZZO

Primo giorno, 8 Maggio 2026
Il tutto è iniziato di venerdì con la partenza da Rimini, come mezzo di trasporto un pullman carico di quaranta persone. Alle ore 7.00, bagagli alla mano, ritrovo dei passeggeri speranzosi di andare vivere una, per quanto breve, lieta vacanza. L'autista è Mohamed di consolidata esperienza e abilità alla guida di pullman da viaggio turistico. Il capo gruppo accompagnatore, la Sig.ra Giuseppina Baldacci detta, solo da pochi intimi, Giusy, capace di gestire con decisione e pugno di ferro il gruppo. Non ultimo il sottoscritto con il ruolo, a detta di qualche passeggero, di assistente al capo.

Il viaggio si svolge tranquillamente con la possibilità di riposare e/o di chiacchierare con i vicini di posto. Ci si può lasciare incantare dal paesaggio che dai finestrini vediamo scorrere lungo il percorso, fatto di campi verdi e di fiori colorati o folti boschetti. Giunti alla meta il gestore dell'hotel San Marco, e gli impiegati, ci accolgono con simpatia. Preso possesso della camera tutta la truppa si porta, dopo un breve aperitivo, in sala a consumare il pranzo. A questo proposito anche nei successivi giorni oltre alla colazione, pranzo e cena in albergo, si sono aggiunte a mezza mattinata e mezzo pomeriggio, le degustazioni dei prodotti tipici locali. Tra questi ci sono salumi e formaggi di capra e pecora, con pasta fresca fatta in casa a uso locale e i dolci quali i ferratelli, il tutto bagnato con buon vino bianco, rosso e rosè e, per gli astemi, la tisana di zafferano.

Secondo giorno, 9 Maggio 2026
Ci rechiamo all'Aquila, città rimessa a nuovo dopo il terremoto del 2009. Segue la visita di piccoli paesi dell'entroterra che ci permette di vedere un'edilizia in pietra e legno ma purtroppo in gran parte abbandonata. Mentre attraversiamo uno di questi, in un borghetto lungo una stradina stretta vicoletto, abbiamo udito dei suoni, erano tre ragazzi di cui uno con tamburo, un cantante con microfono e uno con chitarra. Ci è risultato naturale abbracciarli, ballare e cantare con loro pure Romagna Mia.

Al rientro in hotel, dopo cena, ci è stata riservata una sorpresa. Ospite un Dj nella sala del Gatto Nero. Qui ci siamo divertiti con balli di ogni genere (twist, alligalli e pure il trenino). Tra le altre cose accadute c'è da connotare quanto visto dal sottoscritto (quale cronista che sono), la presenza di alcuni giovanotti che hanno cercato di approcciarsi alle Nostre Dame.

Terzo giorno, 10 Maggio 2026
Il mattino, dopo avere visitato i trabocchi della costa, caricate le mercanzie, le valigie, i salumi, i formaggi e i vini, siamo risaliti sul pullman e ripartiti per Rimini. Ci ritroviamo sazi di mangiate a base di arrosticini e stanchi di passeggiate e balli. Trascorsa un'ora dalla partenza una telefonata dall'hotel che ci aveva ospitato raggiunge Giusy, la capogruppo, che ci ha lasciati sbalorditi: Qui in una camera è stato rinvenuto un oggetto particolare, una dentiera. Annunciata la notizia ai vacanzieri tramite microfono, tutti prima hanno riso sguaiatamente poi, preoccupati, si sono chiesti: Di chi è la protesi?. Nessuno si è fatto avanti o mosso lingua. Mistero.

William Vannini