INIZI SECOLO SCORSO

Mario Macina (1888 - 1981) già ferroviere presso le Officine Locomotive di Rimini. Esponente del Partito Socialista, perseguitato politico, poi nel dopoguerra segretario cittadino del Partito Socialdemocratico, ha lasciato sue memorie degli inizi del secolo scorso.

Turismo 1896
Il giornale Ausa, il 30 luglio, nella sua cronaca locale, forniva la seguente notizia:
I forestieri affluiscono continuamente sulla nostra spiaggia. La settimana scorsa ne avemmo una cinquantina; questa settimana sono saliti a un centinaio. Se teniamo conto che la fascia costiera da Riccione a Bellaria, che allora facevano parte del Comune di Rimini, supera i 30 chilometri, vuol dire che l'afflusso turistico nel 1896 era pressappoco di uno ogni 30 metri.

Vigili del Fuoco
Dal 1936 sono passati alle dipendenze del Ministero dell'Interno, ma prima erano liberi professionisti, in maggioranza muratori, scelti dall'Amministrazione Comunale e prestavano la loro opera senza alcun compenso. Si riunivano tutte le domeniche nella Caserma di Via Ghiacciaie, ora Agostino di Duccio, per l'addestramento settimanale. In caso d'incendi la segnalazione era data dal campanone municipale, ma occorreva qualche tempo per riunire i pompieri in caserma e altro, tempo per la preparazione del materiale.

Poi partivano; ma il più delle volte senza un indirizzo preciso, perché la segnalazione era stata sommaria. Se l'incendio era nel centro urbano, il carro delle pompe e degli attrezzi era trainato dagli stessi pompieri; ma se era alla periferia, bisognava allestire il carro a cavalli e mentre alcuni pompieri montavano sul carro attrezzi, altri dovevano seguire con le vetture di piazza. Si racconta che in un incendio scoppiato a Santa Giustina, i pompieri arrivarono qualche ora dopo che il fuoco era stato spento dagli abitanti del luogo.

Mario Macina