NOTIZIE CITTADINE DEL PASSATO

17 ottobre 1907
Una violenta burrasca travolge tre uomini al porto di Rimini. Si tratta di un ingegnere di Firenze e di due operai riminesi che stavano costruendo un impianto che doveva creare energia elettrica dal mare.
23 ottobre 1918
Iniziano i lavori per il restauro e isolamento della costruzione gotica e seicentesca del palazzo del Comune, sotto la direzione dell'architetto riminese Gaspare Rastelli.
29 dicembre 1919
Muore in povertà, a Rimini, dopo essere stato investito da una carrozza, il poeta popolare Giustiniano Villa, nato a San Clemente nel 1842. Fu un celebre e amato autore di zirudelle. Ciabattino, semiletterato, frequentava feste e sagre stampando i suoi componimenti su fogli volanti. La sua poesia era tesa alla denuncia sociale.
29 dicembre 1920
Muore Camillo Duprè, farmacista e sindaco per molti anni a Rimini. Nel 1899 si attivò per cedere l'Azienda balneare ai privati. A lui si deve la prima grande campagna pubblicitaria in tutta Italia che reclamizzava Rimini, per la prima volta con un manifesto cromolitografico.
4 novembre 1922
Prima uscita ufficiale del Fascio locale che sfilò assieme ai reduci garibaldini, ai nazionalisti, ai veterani e ai parenti dei caduti della prima guerra mondiale. Il corteo arrivò in Piazza Ferrari, dove fu posta la prima pietra del monumento ai Caduti.
10 luglio 1937
Viene approvato lo Statuto per il futuro Consorzio fra comuni della riviera per valorizzare il turismo nella provincia. Era stato redatto dal segretario generale del Comune Alfredo Beltrami, dopo che il Podestà di Rimini, il Conte Guido Mattioli Belmonte Cima, aveva lanciato un consorzio per valorizzare il turismo a livello interprovinciale. Esistevano, tuttavia, problemi finanziari; si tenta una lotteria, ma l'idea non si concretizza.
22 luglio 1944
La pressione dell'esercito occupante aumenta sulla popolazione civile. Tra giugno e luglio nella nostra zona sono prelevati almeno 2.500 capi bovini da inviare in Germania. Ogni giorno vi è un rastrellamento, sono rubate derrate alimentari e capi di bestiame, requisiti raccolti e foraggi per i cavalli usati per il trasporto di armi, con danni notevoli alle campagne. Soldati tedeschi, e a volte militi repubblichini, passano nelle case dopo i bombardamenti e rubano di tutto, queste vere e proprie rapine suscitano le proteste del commissario al Comune di Rimini che relaziona al capo della Provincia contro gli abusi dei soldati germanici.


La foto qui pubblicata riprende l'area di via Roma come si presentava prima che i distruttivi bombardamenti della seconda guerra mondiale ne cambiassero il volto. Si distinguono, per chi guarda da sinistra, in alto l'edificio ad angolo sede del Dopolavoro FS, che racchiude anche la tribuna coperta del campo di calcio, che si spinge fino al muro perimetrale delle Officine Ferroviarie, che sorgono di fronte ai resti dell'anfiteatro romano, di cui se ne rileva perfettamente la forma ovale, alle sue spalle, verso l'angolo destro in basso, si nota parte della Caserma Castelfidardo.

La Redazione