LA MARATONA DELL'OSPITALITÀ

Era il 3 novembre 1991 e mi trovavo a Cesena perché iscritto a una corsa classica denominata Giro dei Gessi. Mentre mi stavo preparando fui avvicinato da un signore che si presentò dicendo che era uno dei dirigenti della Società Podistica Dribbling - Valtenna e mi invitò a partecipare alla maratona che organizzavano a Servigliano (AP) denominata Maratona del Piceno e che si disputava nel mese di settembre 1992. Mi chiese di invitare anche altri miei amici maratoneti perché ci tenevano molto a fare conoscere la loro iniziativa. Il suo nome era Egidio Lattanzi fondatore nel 1982 della Società Valtenna. Mi lasciò il suo recapito per contattarlo, gli risposi che ci avrei pensato.

Durante l'estate del 1992 mi consultai con i miei amici maratoneti e alla fine decidemmo di parteciparvi. Decisi così di contattare il sig. Lattanzi comunicandogli che saremmo stati dieci partecipanti. Gli spiegai che non eravamo maratoneti di alto livello, ma lui mi rassicurò dicendo che l'unica cosa importante per loro era che finissimo la maratona, in modo di aumentare il numero di quelli che la portavano a compimento.

Questa si sarebbe disputata domenica 13 settembre 1992, il pomeriggio del giorno precedente arrivammo a Servigliano e fummo accolti con grande calore, ci indicarono dove recarci per dormire, e per la cena e il pranzo del giorno dopo, tutto questo gratuitamente. Servigliano (216 metri s.l.m.) è caratteristico per il centro storico, un borgo settecentesco costruito a forma quadrangolare, cui si accede tramite una porta a tre archi trionfali, all'interno della quale si trova la bellissima piazza centrale, racchiusa da antichi palazzi tra i quali il comunale e la collegiata di San Marco, proprio qui è cominciata sabato pomeriggio la festa in onore dei podisti partecipanti alle gare, con l'esibizione del gruppo degli sbandieratori accompagnati dal rullio dei tamburi, che offirrono uno spettacolo che entusiasmò il pubblico, con singolari figure coreografiche e abilissimi lanci di bandiere. In seguito avvenne la premiazione dei gruppi più numerosi, noi fummo premiati con una coppa come XXII società.

Domenica mattina alle 8.30 avvenne la partenza da Piazza Roma, tutta ornata di sfavillanti bandiere raffiguranti i simboli dei rioni cittadini, inizialmente facemmo un giro all'interno del borgo e poi proseguimmo nella valle a fianco del fiume Tenna, attraversammo i territori dei comuni di Falerone, Montegiorgio, Magliano di Tenna, Grottazzolina e Fermo. La giornata calda e il percorso con alcuni saliscendi contribuirono a rendere più difficoltosa la gara. I partecipanti del nostro gruppo furono: Cesarini Damiano tempo (3h 13' 36''), Saponi Luciano (3h 35' 28''), Righini Solerte (3h 49' 16''), Facchini Sante, Masini Marino, Donati Gabriele, Tamburini Giovanni, Foschi Nevio, Donati Leo e Ravaioli Luciano, tutti completarono il percorso.

Nel corso degli anni tanti atleti hanno avuto modo di apprezzare la generosità e la calda ospitalità dell'organizzazione. Al momento della partenza per il ritorno a casa, ringraziandoli, promisi che negli anni successivi avremmo partecipato nuovamente con i nostri maratoneti. Nel 1993 furono 10, nel 1994 8, nel 1996/1997 3 e solo 1, Tamburini Giovanni, nel 1995/1998. Una maratona con un'ottima organizzazione, curata nei minimi particolari da Egidio Lattanzi e dai suoi collaboratori, l'unica che ospita gratuitamente per due giorni i primi 100 maratoneti provenienti da fuori regione, non ci sono parole per descrivere l'accoglienza, il calore e la disponibilità dimostrata nei confronti di tutti i partecipanti.

Nella foto da sininistra: Righini Solerte, Ravaioli Luciano, Masini Marino, Foschi Nevio, Facchini Sante, Tamburini Giovanni, Donati Leo.

Masini Marino