Si parte con un gruppo ben nutrito di gitanti entusiasti dell'invito. Il percorso si protrae per ore con mugugni di qualche simpatico signore. Raggiungiamo con sollievo Pitigliano adagiata su un blocco di tufo nostrano. Ci si muove per le vie di questa Gerusalemme un po' stanchi, camminando, lemme, lemme. Non assaggiamo il famoso sfratto ma con il monumento agli Orsini veniamo a contatto. Borgo tipicamente medioevale con vicoli, scorci e un'apprezzabile cattedrale. In un ristorante alla moda e affollato abbiamo gustato un pranzo veramente prelibato. Prosegue la giornata con Sovana e Sorano, definita la piccola Matera in territorio toscano. Si conclude così la prima giornata, augurandoci reciprocamente una piacevole nottata.
Sveglia di buonora e partenza tempestiva per raggiungere il Giglio con grande aspettativa. Traghetto, approdo, guida preparata verso la meta assai agognata. A bordo di una veloce navetta si approda a Campese abbastanza in fretta. Quindi si sale in alto al Castello, le nostre articolazioni sono messe a rischio per il dislivello. Gradini medi, ripidi e alti non ci permettono di fare dei gran salti. Dopo un pranzo succulento e ricco scendiamo nel borgo dove molo e traghetto fanno spicco. Ed è qui che accade un fatto strano, un gitante si fa prendere la mano: di sua iniziativa e fuori orario fa ritorno sulla terraferma in solitario. All'ora convenuta si ricompatta la compagnia accogliendo il fuoriuscito in autonomia.
Il terzo giorno siamo pronti per ripartire ma qualcuno si fa inseguire per le chiavi che non ha riconsegnato e la titolare prontamente l'ha riacciuffato. Visita di Porto Ercole e del suo porto, difeso a denti stretti per la posizione strategica in cui era sorto. Ultima tappa è riservata a Orbetello, con la sua laguna dove la fauna ittica rappresenta la sua fortuna. Si conclude la vacanza al solito banchettando e con grande rimpianto la Maremma salutando. Ringraziamo il nostro Vannini compattatore e pure il fedele Mohamed nella guida gran signore. Grazie pure a tutti i partecipanti e arrivederci presto a tutti quanti.
Germana Stacchini
Anna Rita Cupioli