Il trenino storico Transiberiana d'Abruzzo parte da Sulmona a 328 metri d'altezza e sale a quota 1.268 sul livello del mare. Il dislivello è notevole non tanto in salita che è lenta e tranquilla, ma in discesa e in tale fase i miei ricordi, della precedente gita, sono riemersi e la viva tensione vissuta si è riaccesa. Con grande piacere ho rivissuto il viaggio sulle vecchie carrozze di legno del 1920, perché ti immergi nel passato. Il passeggero, ora come allora, è padrone dello scompartimento e non dipendente dalla tecnica. Il viaggiatore, in modo autonomo, può gestire, in base alle proprie esigenze, l'apertura e la chiusura dei finestrini e assaporare l'odore acre del fumo proveniente dalla locomotiva.
Il territorio attraversato è tra i paesaggi mozzafiato e mutevoli al cambio delle stagioni. Personalmente ho potuto verificare, la differenza e la bellezza della visuale goduta dai finestrini, del paesaggio invernale dominato dalla Maiella bianchissima, da quello verde della primavera intenso e rilassato. Il viaggio in salita permette di godere con tranquillità, grazie alla bassa velocità, delle carrozze, il paesaggio dell'Appennino Abruzzese. Piacevoli sono le soste programmate nelle vecchie stazioni della linea che permette ai passeggeri di rigenerare il palato con prodotti gastronomici locali e fare acquisti dell'artigianato abruzzese.
Ponti, viadotti e gallerie, inseriti armoniosamente nel territorio, rendono ancor più piacevole il viaggio. Come non parlare dell'accoglienza e intrattenimento dei ragazzi che con i canti e musica tipica abruzzese, passando in ogni carrozza, illustrano anche la storia della Transiberiana, coinvolgendo tutti in allegria. Viaggiando si scopre l'efficienza degli antichi binari e dei ponti sospesi. La linea Sulmona - Isernia fu inaugurata il 18 settembre 1867 e ancora oggi è considerata, a pieno titolo, capolavoro di ingegneria. Viaggiare sulla Transiberiana d'Abruzzo è una piacevole esperienza che io personalmente ho desiderato rivivere in quanto ho rivisto e rivissuto momenti della gioventù collegati allo studio e al lavoro.
Ho anche potuto ammirare dal finestrino lo stesso paesaggio in stagioni diverse e la Maiella innevata era bellissima, con colori vivi e il cielo azzurro che esaltava la potenza del gruppo montano. Il prossimo gruppo potrà godere ugualmente dai finestrini lo stesso paesaggio dove il verde dominerà la gioia e la coinvolgente allegria dei giovani ragazzi, renderà ugualmente il viaggio bello e indimenticabile, che faranno della gita un bellissimo ricordo che rimarrà nei nostri occhi e nei nostri cuori.
Gabriella Parri