UN DLF IMMERSO NEL VERDE

Il Dopolavoro Ferroviario nel suo insediamento vanta ampie aree verdi, formate da un considerevole patrimonio di alberi, alcuni anche vetusti. Per questo è un'oasi molto frequentata nei mesi estivi, in particolare da quei cittadini che prediligono posti tranquilli e ombreggiati. Nel sito questa attrattiva non è di certo isolata, ma si accompagna ad altre che il complesso è in grado di offrire, di carattere sportivo e di svago.

Sono, infatti, presenti al suo interno: cinema, campi tennis, calcio, calcetto a otto, bocciodromo, il circolo dove si trovano la sala biliardi, quella degli scacchi e servizi sussidiari, quali: capienti parcheggi, parco giochi per i bimbi, bar, ristorazione. Dette aree fino alla metà degli anni '70 erano decisamente brulle, con isolate sporadiche alberature. Un vero piano di piantumazione avvenne, con una significativa accelerazione, solo a partire dai primi anni '90.

Un processo, questo, favorito dalle motivazioni ecologiche che da allora hanno contraddistinto le iniziative e le scelte compiute dal Direttivo DLF, ponendo l'onerosa questione della cura del verde fra gli obiettivi prioritari da sostenere.

Un ruolo importante, in questo senso, va riconosciuto, sempre in seno al DLF, al gruppo Micologico che ha concorso, in più circostanze, a reperire piantine di giovani alberi da mettere a dimora. L'aspetto del verde è stato sviluppato in concomitanza alla progressiva riqualificazione delle aree con la trasformazione dei residui terreni campestri in impianti sportivi e parcheggi, comprendendo nel quadro anche opere collaterali di arredo. Questo piano è stato sviluppato non solo per assecondare le attese dei soci, ma anche come risposta mirata alla salvaguardia delle aree.

Una preoccupazione suscitata dai ricorrenti progetti che sulle stesse gli assessori all'urbanistica del Comune di Rimini nel tempo hanno più volte presentato, dando l'impressione che le considerassero alla stregua di contenitori vuoti. Vale la pena ricordare alcuni di questi progetti che si sono periodicamente susseguiti: motorizzazione civile, questura, cittadella universitaria, palacongressi, mercato ambulante, velodromo, asilo svizzero, uffici comunali.

L'opposizione dei membri del Direttivo DLF a queste intenzioni, alle velleità di urbanizzazione, di consumo del suolo, in zone già fin troppo antropizzate, è sempre stata ferma, tenace e risoluta, nella convinzione di difendere non solo gli interessi dell'Associazione, ma anche quelli dell'intera collettività. Forse alla fine questa opposizione si rivelerà vana, anche se non si è spenta la fiammella della speranza che nella sala dei bottoni prevalga, in qualche modo, il buon senso.

Giovanni Vannini

Parziale veduta dell'imponente massa verde che caratterizza l'area del Dopolavoro Ferroviario.
La foto è stata scattata dal parcheggio Metropark di stazione FS. Il piccolo fabbricato posto in basso a destra è quello occupato dal Gruppo Aquilonisti DLF.