I TEMPI DELL'ARRANGIARSI

Zeno Zaffagnini, 1932 - 2019, funzionario politico, Sindaco della città negli anni 1978 - 1983, originario di Imola dove i genitori gestivano un negozio di generi alimentari, descrisse in questo brano le difficoltà che si registrarono nella conduzione dell'esercizio famigliare durante il periodo bellico e nell'immediato dopoguerra.

Dal 1942 al 1945 per il negozio di generi alimentari dei miei genitori fu un periodo di tristezza: furono gli anni del razionamento con la tessera annonaria, al quale mio padre non aderì, giudicando troppo complicata la burocrazia che lo accompagnava; poi furono mesi difficili quelli successivi alla guerra, in cui tutto appariva distrutto, le industrie non producevano, la rete commerciale era da ricostruire. Ci si arrangiava: durante il razionamento si vendevano i prodotti non soggetti a esso e, sottobanco, quelli che, pur essendo razionati, arrivavano clandestinamente.

Finita la guerra, il negozio aveva solo due prodotti da vendere: bibite e sigarette. Due prodotti con storie diverse: il fornitore di bibite, aranciate, chinotti, gazzose era uno zio che aveva un piccolo laboratorio di questi prodotti; in magazzino aveva alcune rimanenze di sciroppi per cui fu in grado, unico in città, di iniziare a produrre bibite appena finita la guerra. La richiesta era enorme: oltre ai cittadini c'erano le truppe di occupazione. A me fu affidato il compito di trasportare il prodotto dal laboratorio al negozio e per farlo usavo una carriola a fondo piatto per mettervi le cassette contenenti le bibite; spesso arrivavo con il carico dimezzato perché strada facendo vendevo le bibite a giovani e soldati: ero diventato un venditore ambulante.

Le sigarette avevano un'altra storia: con la guerra le fabbriche che le producevano erano state distrutte, così come le coltivazioni di tabacco. Si trovavano, di contrabbando, sigarette inglesi e americane che costavano molto, troppo per le tasche dei fumatori. Questa carenza stuzzicò l'ingegno e in alcune case sorsero laboratori artigianali che producevano a getto continuo pacchetti di sigarette; il tabacco necessario veniva ricavato dalle cicche che un esercito di vecchietti raccoglieva nelle vie cittadine; erano dotati di un bastone con un chiodo all'estremità, necessario a recuperare la materia prima. Per alcuni mesi il negozio di mio padre Guglielmo divenne uno dei principali fornitori di sigarette a basso prezzo.

Zeno Zaffagnini