EROSIONE PROGRESSIVA

Nel corso dei decenni il DLF di Rimini ha visto via via contrarsi le aree e gli immobili ricevuti in affidamento dalle Ferrovie dello Stato.
Quando verso la metà degli anni cinquanta il DLF, allora una piccola costola delle FS, rientrò in via Roma nell'area del suo insediamento storico, dopo che anche gli ultimi sfollati di guerra se ne erano andati, poteva contare, rispetto all'attuale, di una più considerevole irradiazione territoriale e di servizi da offrire ai soci.

La società FS nel corso degli anni, gradualmente, tolse al DLF e alienò: il terreno dove poi fu realizzata la palazzina dell'ACI (nell'anteguerra in quell'area sorgeva il cinema teatro del Dopolavoro Ferroviario); la sede estiva situata a Marina centro in viale Vespucci, in una palazzina denominata Stella Alpina, che fu poi abbattuta per erigere l'edificio di una banca e negozi a uso commerciale; le cabine al mare (bagno n. 28); la cabina sulla palata dove si trovava il trampolino per i tuffi (Squadra DLF); la gestione diretta di tre alberghi estivi a Rivazzurra, dove si praticavano tariffe particolarmente vantaggiose per il personale ferroviario e loro famigliari (la casa madre FS, per favorirne la gestione, provvedeva alla fornitura gratuita di arredi, stoviglie, biancheria e quant'altro).

Successivamente, da quando mi trovo con incarichi nel DLF, dall'inizio del 1981, prima con la mansione di cassiere economo, poi dal 1994 con quella di presidente, sono in grado di fornire la mia testimonianza diretta sul proseguimento di questa involuzione negativa compresa la svolta radicale nei rapporti con la società FS, avvenuta a partire dall'anno 2003, quando l'affidamento degli immobili al DLF passò dalla formula del comodato d'uso gratuito a quella onerosa del canone di locazione.

Questo processo di resa di immobili e di servizi e poi proseguita riguardando:
Cesena - nel 1993 si dovette rendere, per addotti motivi di servizio, un piccolo fabbricato di 105 mq con terreno di 20 mq, posto fra binari nello scalo ferroviario; nel 2010 fu poi la volta del circolo bar, che occupava parte della vecchia stazione, mq 216, bocciodromo mq 265 e area scoperta 900 mq, complesso restituito per l'esorbitante aumento dell'affitto richiesto dalla società FS - RFI SpA, che in pochi anni, a pieno regime, lo avrebbe visto quintuplicare. Un fuori mercato tant'è che l'immobile è rimasto da allora in stato di abbandono e ha subito nel frattempo il crollo della struttura coperta del bocciodromo;
Mensa aziendale e bar OGR - nel 1998 con l'assegnazione della conduzione da parte della società FS - Ferservizi SpA per gara d'appalto a livello nazionale, il DLF ne perdeva la gestione;
Bar DLF di Stazione - anno 2017, restituzione del piccolo bar di stazione in Rimini alla società FS - Centostazioni SpA. Qui si ripeté, in modo quasi analogo, quello che già si era verificato a Cesena: l'affitto richiesto era esagerato e insostenibile, tanto da dover rinunciare alla gestione. Si deve rilevare che a distanza di tre anni il locale è ancora chiuso.
Aree in sede - Anno 2016, per dare spazio alla metropolitana di superficie Rimini - Riccione al nostro DLF è stato sottratto dalla società FS - Sistemi Urbani Srl, un lembo di terreno di circa 15 mq; Anno 2019, altra amputazione: per l'ampliamento del parcheggio auto stazione la società FS - Metropark- Trenitalia Srl decurtava al DLF circa 40 mq di terreno.

La decimazione territoriale da parte della proprietà, la società FS, non ha avuto tregua. Anzi si appresta ora ad assestare un taglio di tale portata che, se portato a compimento, ridurrà a più di un terzo le aree ancora nella disponibilità del DLF. Non che quest'ultima operazione sia una sorpresa. Quante volte è stato evidenziato da queste pagine, e non solo, il fiorire di progetti sulle aree DLF da parte del Comune, una costante più volte manifestata e annunciata.

Di queste intenzioni ne è ora figlia la perentoria richiesta di restituzione presentata da parte della società FS - Sistemi Urbani Srl, avanzata questa volta per l'area del cinema Settebello compreso lo stesso edificio, l'area adibita a parcheggio autoveicoli e camper, e il campo di calcio principale.

L'Associazione Nazionale DLF si è opposta a questa richiesta e si è aperto così un contenzioso del cui evolvere, e degli eventi di merito, si renderanno edotti i soci non appena si sarà in grado di farlo.

Giovanni Vannini