IL GIOCO DELLE BOCCE: UNO SPORT DALLE ORIGINI ANTICHE

Nella storia dell'umanità, il gioco delle bocce ha subito, dall'origine ad oggi, una notevole evoluzione. Si parte dall'epoca degli Egizi, che erano soliti giocare con sassi arrotondati, per giungere a Pompei dove si è scoperta l'esistenza di un gioco praticato con un pallino e otto bocce, entrambi antenati di questa attività sportiva.

Nel corso dei vari periodi storici il gioco venne praticato in particolare nelle campagne e nei villaggi del Nord Italia liberamente sull'erba o sulla spiaggia, ma con l'avvento dell'industrializzazione venne esercitato in circoli ricreativi lavorativi nei campi regolamentari.

Nel corso della sua vita mio babbo Angelo seguì a pieno l'evoluzione del gioco da lui praticato con passione. In gioventù, fino agli anni Sessanta, si cimentava con entusiasmo nel gioco libero, coinvolgendo mia mamma e noi figlie in gioiose partite sull'arenile o in campagna.

Poi, a seguito dell'uscita obbligata dal mondo del lavoro per motivi di salute, divenne un assiduo frequentatore dei campi sportivi del DLF di Rimini. Iniziò ad applicare con rigore le regole tecniche fissate dal regolamento e ad allenarsi quotidianamente. Il gioco si trasformò per lui in attività sportiva e agonistica.

Noi spettatori assistevamo alle gare in rispettoso silenzio, osservavamo l'impegno mentale e di concentrazione del giocatore che tentava di allontanare la boccia dell'avversario dal pallino con mitiche bocciate. Lo seguivamo con lo sguardo mentre nel campo di gioco prendeva la rincorsa e bocciava. In quei momenti si sentiva l'enfasi del pubblico trasformarsi in urla di vittoria.

Le medaglie vinte dal babbo negli anni '70 e la coppa vinta nel 1976 sono i ricordi ancora intensi di quel periodo di gloria e di orgoglio.
Le sue preziose bocce, che sempre lo hanno accompagnato nelle gare, sono rimaste nell'armadietto in dotazione presso il DLF avendo noi smarrito le chiavi. Forse sono ancora lì come lui le aveva lasciate.

Gabriella Parri

Foto di Angelo Parri, al centro, durante una premiazione.