DESIDERIO DI CONOSCERE, DESIDERIO DI CULTURA,
DESIDERIO DI VIAGGIARE CON IL DLF RIMINI

Negli anni sessanta gli Italiani cominciavano a scoprire i tesori esclusivi presenti nella nostra nazione. L'Italia ha offerto ai turisti da tempo immemorabile, e continua a offrire, paesaggi naturali e opere d'arte uniche al mondo. Le classi sociali si elevavano e, grazie al maggior benessere economico, gli interessi delle famiglie cambiavano. Anche la mia famiglia aveva fatto un piccolo salto culturale e sociale. La classe contadina stava trasformandosi in classe operaia alla quale appartenevano diversi dipendenti della Grande Officina Locomotive di Rimini.

Mio babbo era uno di loro. Possedeva una naturale e innata curiosità per l'arte e la natura. Il treno, veloce ed economico, era il miglior mezzo di trasporto da utilizzare per soddisfare la voglia di conoscere e di viaggiare trasmessa a tutta la famiglia. In quel periodo anche il DLF di Rimini proponeva ai suoi associati gite in treno in varie località turistiche, dal Nord al Sud, servendosi negli spostamenti dei vari servizi offerti dalle FS ancora in uso: dalla locomotiva a vapore a quella elettrica, dalla carrozza rigida in legno alla carrozza con poltrone ampie e vellutate rosse o verdi.

Nel 1964 il DLF organizzò una gita a Dobbiaco alla quale partecipai con la mia famiglia. Ammirare per la prima volta le mitiche Dolomiti, guardare con meraviglia la bellezza delle loro cime, osservare il colore intenso delle loro rocce seghettate, immergersi nel verde delle valli e nella luminosità del cielo, rimane un ricordo ancor vivo della mia infanzia. Ben presente è anche l'escursione straordinaria organizzata in Austria al ghiacciaio Grossglockner durante il soggiorno estivo a Dobbiaco.

Un fiume di ghiaccio mai visto, uno spettacolo della natura irreale che coinvolse tutti i partecipanti alla gita. Ricordi spettacolari che si associano anche a momenti meno piacevoli della mia prima esperienza di soggiorno estivo in una località fiabesca, ricca di deliziosi villaggi, ma resa meno gradevole dal clima che vi si respirava in quegli anni e dal comportamento un po' ostile degli abitanti del luogo nei confronti dei turisti italiani. Il passaggio del Tirolo dall'Austria all'Italia aveva lasciato ancor vivo il risentimento dei nativi verso il nostro popolo.

Ero adolescente, ma intuivo questo atteggiamento avverso nei confronti dei componenti del gruppo di vacanzieri riminesi. Grazie però al mio aspetto nordico che si adattava perfettamente con lo stile di giovane tirolese, trecce bionde e lunghe, carnagione chiara e vestitini adeguati alle usanze caratteristiche del luogo, trascorsi una serena e divertente vacanza, sviluppando in me lo stimolo anche a socializzare con un gruppo di persone diverse dalla mia famiglia. Da allora ho continuato a viaggiare e a partecipare a diverse iniziative proposte dal DLF di Rimini.

Gabriella Parri

Angelo Parri con la famiglia