È indubbio che se vogliamo rendere più umana e più vivibile la società in cui siamo chiamati a vivere e a operare è indispensabile riscoprire i valori autentici della vita e le nostre autentiche tradizioni. E nelle nostre tradizioni le bici, i risciò, gli scooter e i motocicli sui marciapiedi non ci sono mai stati.
I marciapiedi sono sempre stati quella parte della sede stradale riservata al transito dei pedoni. Perché ora tutti i marciapiedi, senza una linea divisoria, sono diventati - con apposita segnaletica - anche piste ciclabili? Il codice della strada lo prevede? Prevede che i pedoni, compresi i bambini, anziani e invalidi non possano camminare con tranquillità in uno spazio destinato a loro? Siamo diventati cittadini europei, è vero, ma negli altri paesi i pedoni usano il marciapiedi, i ciclisti le piste ciclabili.
Duilio Ganzaroli