ANCORA IL PALACONGRESSI

Il Socio dell'Associazione DLF Rimini, ed ex Consigliere dello stesso, Elio Biagini sul tema palacongressi ha scritto un suo parere pubblicato sui quotidiani locali quali il Corriere e La Voce. Sentiamo il dovere di portarlo all'attenzione dei Soci pubblicandolo integralmente sul Notiziario.

PALASTAZIONE CHE GUAIO

Sono un ex ferroviere tuttora iscritto al DLF, oggi mi sono recato in sede per il rinnovo della tessera al DLF; lasciando la via Dante per percorrere la via Roma mi trovo già la fila di macchine che arriva alla via Tripoli ed a passo d'uomo arrivo al parcheggio del Cinema Settebello.
Scendo dalla macchina e mi avvio a piedi verso la segreteria del DLF per il rinnovo della tessera e l'autorizzazione al parcheggio della macchina nell'area del Cinema Settebello; guardo con ammirazione ed orgoglio il bel complesso che tutti i ferrovieri hanno saputo creare: campi da tennis che d'inverno vengono coperti, gioco da bocce coperto, mensa e bar frequentati da ferrovieri e Soci del Dopolavoro; ultimo, e forse il più visibile, il Cinema Settebello con il suo adeguato parcheggio. Mi torna alla mente quando negli anni sessanta-settanta si è indetto un referendum, fra ferrovieri, se dare la preferenza alla costruzione del cinema oppure dare vita ad una piscina. A larga maggioranza si è votato per la costruzione del cinema e cosi è nato il Settebello. Ora apprendo che il magnifico complesso forse sarà scardinato per far posto al palacongressi. Il mio parere come cittadino ed in particolare come Socio del DLF è del tutto negativo. L'unico spazio vivibile dove ancora, in pieno centro, si può dedicare il tempo libero allo sport, al gioco delle bocce, potere assistere ai ragazzini che si allenano al gioco del calcio, andare al cinema e trovare un posto macchina. Io credo che distruggere tutto ciò che il Dopolavoro sa dare a tutti i cittadini sia un controsenso. Ora il traffico della via Roma fino a via Tripoli è già pesante figurarsi quando sorgerà una megastruttura come il palacongressi e la viabilità rimarrà sempre la stessa. A Rimini purtroppo si costruiscono tanti e tanti complessi ma il problema della viabilità è sempre ignorato e se si andrà avanti di questo passo la nostra città diventerà invivibile e le future generazioni si troveranno a loro disposizione solo tanti alveari. Dal mio punto di vista, e credo di tanti altri, il palacongressi dovrebbe sorgere nella vastissima ed indicatissima zona del Marano.

Elio Biagini